Come fare l’impasto della pizza: dosi, proporzioni e calcoli esatti

L’impasto è il fondamento di ogni pizza. Prima ancora del pomodoro, della mozzarella e delle guarnizioni, è proprio l’impasto a determinare la qualità finale del risultato. Un impasto ben fatto è elastico, aromatico, facile da stendere e produce una crosta perfetta in cottura. Eppure è proprio qui che la maggior parte degli appassionati si ferma: le proporzioni degli ingredienti sembrano un indovinello senza soluzione.

In questa guida vedremo come calcolare con precisione le dosi di ogni ingrediente, come l’idratazione influenza la consistenza dell’impasto e come il Manager di Pizza2Calc può eliminare ogni incertezza dalla fase di preparazione.

💡 Vuoi calcolare le dosi subito senza leggere tutto? Carica direttamente una ricetta di partenza nel Manager:

🍕 Napoletana classica — 4 pizze, 8h, diretto →

🍕 Pizza in teglia — 2 panetti pesanti, 48h, mix farine (creato nel Mixer) →

Gli ingredienti fondamentali: cosa serve e perché

Mani che lavorano l'impasto della pizza su piano infarinato
L’impasto è il fondamento di ogni pizza perfetta.

L’impasto della pizza è composto da quattro ingredienti principali, ognuno con un ruolo preciso nella sua chimica:

  • Farina — fornisce la struttura. Il glutine presente nella farina forma una rete elastica che intrappola i gas prodotti dalla lievitazione. La forza della farina si misura con il valore W: più alto è il W, più lungo il tempo di lievitazione che l’impasto può sostenere. Se vuoi creare un blend personalizzato di più farine, il Mixer di Pizza2Calc calcola il valore W risultante della miscela.
  • Acqua — è il solvente che attiva il glutine e dissolve gli altri ingredienti. La percentuale di acqua sul peso della farina si chiama idratazione e determina la consistenza dell’impasto: più acqua significa impasto più molle e alveolato.
  • Lievito — attiva la lievitazione biologica. Il lievito produce CO₂ che gonfia l’impasto. La quantità di lievito e la temperatura ambiente determinano la velocità di questa reazione.
  • Sale — non è solo per il sapore. Il sale rallenta la fermentazione del lievito, rafforza la maglia glutinica e contribuisce alla crosta nella fase di cottura.

Le proporzioni base: la formula standard

Esiste una formula di partenza che funziona per la grande maggioranza delle pizze casalinghe. Queste proporzioni sono calcolate sul peso dell’acqua: tutto il resto si mette in relazione a 1 litro di acqua.

IngredienteQuantità per 1 L di acquaIntervallo consigliato
Farina 001,6 – 1,8 kgDipende dal tipo di pizza
Acqua1 L (riferimento)
Sale marino40 – 60 g25–30 g per litro è comune
Lievito fresco0,5 – 3 gVaria con tempo e temperatura
Lievito secco0,2 – 1 g⅓ del peso del lievito fresco

Questa tabella rappresenta il punto di partenza. Le variazioni dipendono dal tipo di pizza che vuoi preparare, dalla durata della lievitazione e dalla temperatura ambiente. Il Manager di Pizza2Calc calcola automaticamente tutte queste proporzioni in base ai parametri che tu imposti.

💡 Carica questa formula di partenza nel Manager e personalizzala: 🍕 Proporzioni standard — 6 pizze, diretto, 8 ore →

L’idratazione: il parametro più importante

Impasto pizza lievitato in contenitore vetro con bolle d'aria visibili e timer sullo sfondo
“Il tempo è l’ingrediente segreto: qui l’impasto parla attraverso le sue bolle.”

L’idratazione è la percentuale di acqua rispetto al peso della farina. È uno dei parametri più influenziali sulla resa finale dell’impasto e uno dei più incompresi tra chi inizia a fare pizza in casa.

Come calcolare l’idratazione

La formula è semplice: idratazione (%) = (peso acqua ÷ peso farina) × 100. Quindi, se usi 1 kg di farina e 650 g di acqua, l’idratazione è del 65%.

Quali valori scegliere

IdratazioneConsistenza dell’impastoTipo di pizza ideale
55 – 60%Compatta, facile da manipolarePizza napoletana classica, principianti
60 – 65%Morbida, buon equilibrioPizza tonda, uso generale
65 – 70%Molle, ricca di alveoliPizza in teglia, pizza alla pala
70 – 75%Molto idrata, difficile da gestireFocaccia, impasti avanzati

Un consiglio pratico: se sei alle prime armi, inizia con un’idratazione tra il 58% e il 62%. Con un po’ di esperienza potrai salire gradualmente verso valori più alti. L’impasto più idrato è più difficile da stendere ma produce una crosta molto più alveolata e croccante.

💡 Prova direttamente nel Manager con le idratazioni dalla tabella sopra:

🍕 Idratazione 60% — perfetta per chi inizia → 🍕 Idratazione 75% — teglia con mix farine (creato nel Mixer) →

Il lievito: quanto metterne e come calcolarlo

La quantità di lievito non è fissa: cambia in base a tre fattori fondamentali — la durata della lievitazione, la temperatura ambiente e il tipo di lievito usato.

Lievito fresco vs lievito secco

Il lievito fresco (in cubetti da 25 g) è la forma più comune nelle ricette italiane. Il lievito secco istantaneo ha una concentrazione circa tripla: per ogni grammo di lievito fresco servono circa 0,33 g di lievito secco. Il lievito secco attivo, invece, deve essere idratato in acqua tiepida prima dell’uso.

Guida rapida alle quantità

Durata lievitazioneLievito fresco (per 1 kg di farina)Lievito secco
2 – 4 ore (ambiente)3 – 5 g1 – 1,7 g
6 – 8 ore (ambiente)1 – 2 g0,3 – 0,7 g
12 – 16 ore (ambiente)0,5 – 1 g0,2 – 0,3 g
24 ore (frigo)1 – 2 g0,3 – 0,7 g
48 ore (frigo)0,5 – 1 g0,2 – 0,3 g

Ricorda: meno lievito = più tempo = più sapore. Le lievitazioni lunghe permettono agli enzimi di sviluppare aromi più complessi, rendendo l’impasto più digeribile e aromatico. Il Manager di Pizza2Calc calcola automaticamente la quantità di lievito in base ai tempi che scegli.

💡 Prova una lievitazione lunga nel Manager — il sistema calcola il lievito da solo:

🍕 Lievitazione 24h in frigo — 4 pizze, diretto → 🍕 Lievitazione 48h con Biga — mix Manitoba + 00 (creato nel Mixer) →

Il sale: non solo sapore

Il sale viene spesso trascurato o aggiunto “a gusto”, ma nella pizza gioca un ruolo chimico preciso. Rallenta la fermentazione del lievito (evitando lievitazioni troppo rapide e incontrollate), rafforza la maglia glutinica rendendo l’impasto più elastico e contribuisce alla formazione della crosta durante la cottura.

La quantità standard oscilla tra i 25 e i 30 grammi per litro di acqua (corrispondente a circa il 2–2,5% sul peso della farina). Oltre i 30 g l’impasto inizia a risultare notevolmente salato; sotto i 20 g perde parte della sua elasticità e del suo sapore.

Un errore comune: aggiungere il sale direttamente a contatto con il lievito. Il sale, se concentrato, può inibire o addirittura uccidere le cellule di lievito. Aggiungi sempre il sale dopo aver già mescolato farina e acqua, o almeno in un punto separato dall’impasto.

Il procedimento: come preparare l’impasto passo per passo

Impasto della pizza appena formato in una palla liscia e elastica
Un buon impasto deve risultare liscio, elastico e non appiccicoso.

1. Pesa gli ingredienti

Non usare cucchaioli o misure approssimates. Una bilancia da cucina è essenziale per la ripetibilità. Le proporzioni che hai visto sopra sono calcolate in grammi per una ragione precisa.

2. Sciogli il lievito

Se usi lievito fresco o lievito secco attivo, scioglilo in una parte dell’acqua (circa 100 ml) a temperatura tiepida — mai oltre i 35–38 °C, altrimenti il calore uccide i microrganismi.

3. Impasta

Versa la farina in una ciotola grande. Aggiungi l’acqua con il lievito poco alla volta, mescolando sempre. Dopo aver incorporato tutto, aggiungi il sale. Se impasti a mano, lavora l’impasto su un piano infarinato per circa 8–10 minuti fino a ottenere una superficie liscia e elastica. Se usi un’impastatrice, la fase di impasto richiede circa 5–7 minuti a velocità media.

4. Riposa e lievita

Forma una palla, mettila in una ciotola coperta con un panno umido o con pellicola e lasciala lievitare nel tempo e nella temperatura che hai pianificato. L’impasto è pronto quando è raddoppiato di volume.

5. Forma i panetti

Una volta lievitato, dividi l’impasto nelle porzioni necessarie e forma i panetti. Il peso ideale di un panetto dipende dal diametro della pizza: per una pizza da 26 cm serve circa 250–280 g di impasto. Se non sai quanto impasto preparare in base al numero di persone o alla dimensione della teglia, il Planner di Pizza2Calc calcola esattamente la quantità necessaria.

💡 Usa il Planner per calcolare il peso totale, poi tutto converge nel Manager:

🍕 Carica ricetta napoletana nel Manager — 4 pizze, 280 g, 8h →

Errori comuni da evitare

  • Troppo lievito in poco tempo — l’impasto lievita male, risulta crudo e ha un sapore acidulo.
  • Impasto non abbastanza lavorato — la maglia glutinica resta debole, l’impasto si rompe durante la stivatura.
  • Acqua troppo calda — oltre 40 °C il lievito muore. Usa sempre acqua a temperatura ambiente o tiepida.
  • Sale a contatto diretto con il lievito — può compromettere la lievitazione. Tenili separati nella fase iniziale.
  • Idratazione troppo alta per l’esperienza — inizia sempre con valori più bassi e incrementa progressivamente.

Esempio pratico: impasto per 4 pizze napoletane

[IMG-05: panetti_pizza.jpg]

panetti di impasto pizza in una cassetta durante la seconda lievitazione
Panetti da 280 g ciascuno: la misura ideale per una pizza napoletana da 26 cm.

Vediamo come applicare tutto quello che abbiamo visto in un esempio concreto. Obiettivo: 4 pizze napoletane da 26 cm, lievitazione di 8 ore a temperatura ambiente.

IngredienteQuantità
Farina 00 (W 260–280)680 g
Acqua420 g
Sale marino17 g
Lievito fresco1,5 g

L’idratazione in questo caso è del 62% (420 ÷ 680 × 100), il sale è circa il 2,5% sul peso della farina e il lievito è calcolato per una lievitazione di 8 ore a circa 22–24 °C. Ogni panetto pesa circa 280 g, giusto per una pizza da 26 cm.

Questa esatta ricetta puoi generarla in pochi secondi con il Manager di Pizza2Calc: imposti il numero di pizze, il metodo e i tempi di lievitazione, e lo strumento calcola tutto automaticamente.

💡 Questa ricetta è già caricata nel Manager — aprila e personalizzala con un click: 🍕 4 pizze napoletane, 280 g, 62%, 8 ore, diretto →

Conclusione

Fare l’impasto della pizza non è una questione di fortuna o di talento innato: è una questione di proporzioni corrette e procedimento sistematico. Ogni ingrediente ha un ruolo preciso e una quantità ottimale che cambia in funzione del risultato che vuoi ottenere.

La chiave per migliorare è la ripetibilità: pesa sempre gli ingredienti, tieni traccia dei parametri che usi e osserva come l’impasto cambia. Con il tempo — e con l’aiuto degli strumenti giusti come Pizza2Calc — ogni pizzaiolo casalingo può raggiungere risultati paragonabili a quelli professionali.

💡 Ricette pronte nel Manager — aprile con un click e modifica a piacere. Le ricette con mix di farine (Biga, Teglia, Pinsa) usano blend creati nel Mixer che confluiscono nel Manager:

🍕 Napoletana classica — 6 pizze, 8h, diretto →

🍕 Napoletana 24h in frigo — 4 pizze, alta digestibilità →

🍕 Biga esplosiva — mix Manitoba + 00 (Mixer) →

🍕 Teglia romana — mix 0 + Semola + Integrale (Mixer) →

🍕Pinsa style — mix 0 + Riso + Soia (Mixer) →


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